Il sogno di ogni audiofilo è un amplificatore HiFi valvolare, ma purtroppo buona parte dei modelli in commercio o hanno un prezzo elevato, oppure sono di scarsa qualità.
Vogliamo presentare qui un amplificatore di potenza HiFi valvolare in kit che sia accessibile a tutte le tasche, ma nel contempo sia di ottima qualità.
Abbiamo scelto perciò uno schema relativamente semplice, ma di sicuro ben suonante, vi abbiamo introdotto alcuni piccoli accorgimenti ed una alimentazione più che robusta e curata fin ad ottenere un amplificatore che una volta assemblato non avrà nulla da invidiare a quelli di marchi di fascia medio alta.
Per iniziare, diamo una occhiata allo schema, che per comodità è stato creato usando dei blocchi.
Abbiamo diviso lo schema in varie parti per rendere più agevole sia il disegno che la comprensione.
Partiamo dallo schema a blocchi completo.
Schema a blocchi
Noterete il fatto che nello schema a blocchi sono stati inseriti due filtri RC formati rispettivamente da R39 + C16 e R40 + C17
Sono stati aggiunti tra i blocchi, poichè i blocchi stessi, per una caratteristica del CAD elettrico usato possono essere riutilizzati in diversi schemi e solo in questo casa serviva un ulteriore stadio di filtraggio, più che altro per dare una ulteriore separazione tra i canali.
Anche l'alimentazione è divisa in due parti: una che include tensione anodica e tensione di bias ed uno che include l'alimentazione stabilizzata dei filamenti.
Una parte della tensione anodica non molto filtrata va ad uno stabilizzatore a zener
Questo è lo schema relativo alla tensione anodica
Alimentazione anodica
Ci sono alcuni piccoli dettagli, che salteranno all'occhio dei più, il primo è la presenza di R2,R3,R4 ed R5 in serie ai diodi.
Questo serve per evitare che i picchi di corrente nei diodi e nel secondario del trasformatore, limitando la possibile saturazione del nucleo e limitando anche le armoniche in rete.
( una trattazione teorica relativa all'argomento la potete trovare qui )

Questa è la parte relativa alla tensione di bias che come possiamo vedere non ha nulla di particolare
alimentazione bias
Una nota invece va fatta per quanto riguarda l'alimentazione dei filamenti delle valvole di segnale ( le ECC81 )
Il circuito è il seguente ed utilizza un LD1084 ( o LT1084 o LM1084 ) per stabilizzare la tensione.
Questo circuito integrato hun funzionamento simile al LM317, e viene chiamato LDO ( Low Drop Out ), perchè a differenza di quest'ultimo ha una caduta di tensione minore ( quindi una minore dissipazioen ed una tensione di ingresso richiesta più bassa ( potete vedere il datasheet qui )
wires PSU
L'alta tensione poi vien stabilizzata per alimentare gli stadi di segnale ( valvola di ingresso e splitter ) dei due canali con questo circuito

stabilizer
il circuito è in sè semplice: i diodi D6 e D8 , R38 ed il transitor Q2 con la resistenza di emettitore R36 sono un generatore di corrente per avere una corrente costante , così da eliminare possibili ripple residui sui diodi zener D9 e D10 che a loro volta fissano la tensione di base di Q1 che funge da regolatore in serie ( Q1 è in configurazione inseguitore, di cui verrà trattato il funzionemento nella sezione di teoria ).  C15e C14 sono ulteriori filtri.
I diodi D5 e D7 servono semplicemente per evitare tensioni inverse sula giunzione CE e BC del transistor Q1

Una nota particolare invece va allo stadio di ingresso e driver: la circuiteria è abbastanza semplice, ma è studiata per avere il più possibile un accoppiamento diretto
phase splitter
stiamo parlando di uno stadio di ingresso in configurazione SRPP ( V1B è caricata su di un carico attivo costituito da V1A ) accoppiato direttamente ad uno sfasatore ( phase splitter ) con schema "long tail".
Ai più esperti, salterà all'occhio che il segnale di ingresso del phase splitter viene preso sull'anodo di V1B, anzichè sul catodo di V1A come si usa di solito. Questa è una nostra scelta un po' particlare, che spiegheremo in separata sede.
Abbiamo utilizzato un regolatore lineare per alta tensione ( lo LR8 ) per portare la tensione dello stadio di ingresso ad 80V , in modo da avere 40V all'uscitaa dello SRPP e quindi in ingresso al phase splitter.
Il phase splitter ( invertitore ), invece è un semplice circuito "long tail" detto anche "cathode coupled phase inverter" come descritto nel "Radiotron Handbook" cap.7.7 img.7.45 dove la polarizzazione dello stadio è data dalla tensione a riposo sull'anodo di V1B ed R19.
Lo stadio di potenza, invece non necessita di commenti: è uno stadio push pull con tetrodi a fascio in configurazione ultralineare.
Ultra linear power stage

Lo schema completo potete scaricarlo cliccando QUI.

Qui sotto potete trovare la lista dei componenti.
Per i condensatori abbiamo specificato il passo, per le resistenze abbiamo messo il codice colore.
Nel kit potrete trovare alcune piccole differenze ( ad esempio alcune resistenze senza codice colore, ma con il valore stampato sopra )

Ref Qnty Value  
C2, C1, C3, 3 220uF 500V 10
C4, C8, 2 10uF 100V 5
C5, C9, 2 100hF 100V 5
C7, C11, 2 470p 5
C12, 1 22uF 500V 7,5
C13, 1 22uF 450V 7,5
C14, C24, C26, C6A1, C6A2, C29, C31, 7 10nF 400V 10
C15, C6, C10, 3 1uF 400V 15
C16, C17, 2 22uF 350V 5
C21, C22, C20, 3 220uF 160V 5
C23, C25, C28, C30, 4 470nF 400V MKP1 22,5
C27, C32, 2 470uF 100V 5
C33, C35, 2 2200uF 16V 7,5
C34, 1 2200uF16V 7,5
D1, D2, D3, D4, 4 MUR4100  
D6, D8, 2 1N914  
D9, 1 1N5383B  
D10, 1 1N5388B  
D17, D18, D19, D20, D5, D7, 6 1N4007  
D21, D22, D23, D24, 4 MUR420  
HS-21, 1 Heatsink  
HS-23, 1 Heatsink  
Q1, 1 TIP41C  
Q2, 1 MPSA92  
R2, R3, R5, R6, 4 15 5W marrone, verde, nero
R4, R1, 2 68 5W blu, grigio, nero
R7, R22, 2 120K 2W marrone, rosso, giallo
R8, R23 2 6.04k blu,nero,giallo, marrone
R9, R24 2 392k arancione, bianco, rosso, arancione
R10, R11, R25, R26, 4 22k 5W rosso, rosso,arancione
R12, R27, 2 1k marrone, nero, rosso
R13, R28, 2 560 Ohm verde, blu, marrone
R16, R31, 2 1Meg marrone, nero,verde
R17, R32, 2 510 Ohm verde, marone, nero, nero
R18, R33, 2 68 Ohm blu, grigio, nero
R19, R34, 2 4.7k 2W viola, giallo, rosso
R35, 1 1.8K 5W marrone, grigio, rosso
R36, 1 180 Ohm marrone, grigio, marrone
R37, 1 3.3k arancione, arancione, rosso
R38, 1 330k 1W arancione, arancione, giallo
R39, R40, 2 2.7k 2W rosso, viola, rosso
R43, R44, R53, R21, R79, R64, 6 2.2k rosso, rosso,rosso
R46, R51, R45, R52, R14, R29, R57, R62, R56, R63, 10 220 Ohm rosso, rosso, marrone
R47, R49, R15, R30, R58, R60, 6 100k marrone, nero, giallo
R48, R50, R59, R61, 4 1 Ohm nero, marrone, nero
R54, R55, R65, R66, 4 5.6k verde, blu, rosso
R67, R68, R69, 3 0.22 5W rosso, rosso, argento
R70, 1 150 Ohm marrone, rosso, marrone
R71, 1 976 Ohm grigio, giallo, blu
R76, R77, R20, R78, 4 100 Ohm marrone, nero, marrone
RV1, RV2,RV3, RV4 2 20k  
U1, U2, 2 LR8N3-G  
U7, 1 LT1084-ADJ  
V2, V1, V4, V3, 4 ECC81 + zoccolo  
V5, V6, V7, V8, 4 EL34 + zoccolo  



Per comodità è meglio montare per primi gli zoccoli delle valvole che vanno sul lato opposto .
un altro suggerimento è quello di inserire gli zoccoli e montare i distanziatori, poi fissare la piastra allo chassis con un paio di viti per portare gli zoccoli nella posizione corretta per un montaggio e con la piastra fissata saldare gli zoccoli, cosicchè siano pefettamente allineti con i fori. Poi svitare la piastra e procedere con l'assemblaggio.

distanziatori montati
piastra
piastra fissata


Un altro suggerimento è quello di fissare il transistor Q1 ed il circuito integrato U7 sui rispettivi dissipatori prima di inserirli nei fori e saldarli.

La sequenza di montaggio è realtivamente semplice e segue la solita regola: si parte dai componeneto dal profilo più basso fino ad arrivare ai componenti più alti, e dovrebbe essere più o meno quella qui sotto:

Sequenza 3
Sequenza 9
Sequenza 14


Una volta completato l'assemlaggio del circuito , si può passare al montaggio dello chassis.

Per prima cosa si montano i trasformatori, sulla piastra superiore,
trasformatori su piastra
poi si fissa il circuito alla piastra.

scheda su piastre superiore
Ora bisogna saldare i cavi  del secondario del trasformatore di alimentazione ( le lunghezze tra parnetesi ) , avendo cura di intrecciarli: i fili rossi ( 16  cm) alle piazzole marcate 330V AC i fili  gialli    ( 17 cm ) alle piazzole marcate 8.8V AC, i fili bianchi ( 19 cm )alle piazzole marcate 50V AC ed i fili marrone ( 17 cm ) che vanno avvitati al connettore 6.3V AC.
Cavi TA secondario
Poi saldiamo i fili dei primari dei trasformatori di uscita, che avremo cura di tagliarli alla lunghezza di 22cm seguendo la seguente sequenza di colori: Colori primario TU( Marrone, Giallo, Rosso, Verde, Blu )

Fili primario TU

poi passiamo al pannello posteriore, montando l'interruttore, la presa VDE, lo switch di massa, gli RCA di ingresso ed i connettori delle casse.
pannello posteriore montaggio
una volta assemblato dovrebbe essere così:
pannello posteriore montato
ora montiamo i fianchetti ed il pannello posteriore sullo chassis, poi passiamo a saldare la messa a terra del sistema.
tagliamo il cavo giallo verde di massa del trasformatore ad una lunghezza di 17 cm e dal rimanente ricaviamo uno spezzone di 10 cm.
Saldiamo entrambi i cavi all'occhiello ed all'altra parte dello spezzone fissiamo un connettore quick connect, che andremo a fissare sulla presa VDE, l'occhiello invece andrà appoggiato alla vite del trasformatore come in immagine.
cavo massa trasformatore e presa VDE
ora passiamo ai cavi del primario del trasformatore di alimentazione che dovremo intrrecciare ed ai quali fisseremo dei coneettorei fast on.
cavi TA primario (neri )

cavi TA primario 2
il trasforamtore di alimentazione ora è a cablato, passiamo al resto:
prendiamo un cavo rosso ed uno bianco, li intrecciamo e ne ricaviamo due pezzi di 42 cm.
saldiamo il filo rosso al + dell'ingresso FB sulla scheda ed il filo bianco al - dell'ingresso FB sulla scheda e faccimo la cosa per entrambi i canali, poi li portiamo ai connettori per le casse, posizionando il filo rosso sul connettore rosso ed il bianco sul connettore nero, come da immagine.
Cvi rosso e bianco feedback
Qui la connessione in particolare
cablaggio feedback
è arrivato il momento di saldare il secondario dei trasformatori di alimentazione:
Tagliamo i fili ad una lunghezza di 25 cm circa e li intrecciamo ( poi saldiamo i verdi al connettore rosso assieme al filo rosso del Feedback ed i neri ai connettori neri assieme ai fili bianchi del feedback )
Vediamo la posizione ed il dettaglio nelle immagini
cavi TU secondario

cavi secondario TU particolare
ora taglieremo un altro spezzone di filo giallo verde di 8 cm a cui salderemo da una parte un occhielloe d all'altra un cnnettore fast on.
Poi lo agganceremo all'interruttore e lo fisseremo alla vite sopra l'altro occhiello con una vite.
cavo massa ground switch




Ora tocca ai cavi schermati di ingresso, ne tagliamo uno di 55 cm e l'altro di 45 cm e saldiamo i centrali sui centrali dei relativi conettori.
Le calze le saldiamo assieme sul negarivo dei conettori RCA.
cavo schermato ingressi RCA
ora, possiamo agire in due modi, cioè

  1.  usando uno spezzone di cavo di circa  22cm che da una parte salderemo al connettore nero di uscita delle casse, ed alla cui altra estremità fisseremo un connettore fasrt on che andrà sull 'interruttore,
  2. raschiando del solder resist dalla scheda, saldandovi uno spezzone di filo di 9 cm , fissando dall'altra parte un connettore fast-on ed agganciandolo all'interruttore.

Noi dopo varie esperienze abbiamo optato per la soluzione 2 in quanto, seppur più macchinosa da risutalti migliori.

La piazzola si ricava come da foto
piazzola rasxhiata su resist.
e poi vi si salda il cavo e si aggancia all'interruttore
cavo piazzola ground

Non ci rimane che tagliare due spezzoni di cavo da 1mm ^2  della lunghezza di 35 cm, fissare alle estremità dei connettori fast-on, intrecciarli e portarli dalla presa VDE a ll'interruttore di accensione, come in figura.
cavi interruttore VDE

ed il cablaggio  è finito

questo è il risultato finale
cablaggio terminato


Adesso tocca alla guanina autorestringente: la tagliamo in 6 parti, la inseriamo sui fast-on ( esclusi quelli sul cavo giallo-verde) e con un phon li facciamo restringere.

Ora inseriamo le valvole
Vista superiore con valvole


e poi iniziamo il collaudo.
con un cacciavite ( se possibile ) isolato ruotiamo tutti e quattro i trimmer del bias nella posizione 0, poi prendiamo un multimetro, lo settiamo sulla scala 200mV, e fissiamo il puntale nero ad uno dei due occhielli marcati TPGND.
poi accendiamo l'amplificatore.
Infine con il puntale rosso posizionato rispettivametne su ognuno dei punti TP1 - 4 ruotiamo il rispettivo potenziomentro P1 - 4 fino a che leggeremo 38.5mV su ognuno
Nota: la procedura deve essere ripetuta più volte, perchè lo spostamento di una corrente crea uno scompenso sulle altre, quindi ad esempio tareremo prima P1 , poi P2 poi ricontroleremo P1 e così via finche le letture non saranno corrette.
ripeteremo la medesima procedura per P3 e P4.
Fatto!!
l'amplificatore è tarato e pronto per suonare.